Influenzare la decisione di acquisto
Le funzioni implementate da Google Ads per influenzare la decisione di acquisto dei consumatori costituiscono per le PMI un altro valido motivo per sceglierlo.Ribadiamo un fatto fondamentale sull’advertising su Google: gli utenti che vedono i tuoi annunci sono persone che in quel preciso momento stanno cercando i prodotti o i servizi che tu offri. È perciò fondamentale che tu arrivi prima della concorrenza, se vuoi sfruttare a tuo vantaggio questa predisposizione dell’utente all’acquisto.
A questo proposito, Google Ads si integra con gli altri canali di marketing e ti permette di:
- garantire al tuo brand la presenza strategica necessaria affinché sia notato dai potenziali acquirenti mentre prendono in esame le varie opzioni;
- avvicinare il più possibile il momento in cui il tuo brand viene notato e quello della compravendita vera e propria, riducendo la possibile influenza dei tuoi competitor;
- influenzare le decisioni di acquisto facendo remarketing per coinvolgere chi ha già visitato il sito.
Ma per influenzare la decisione d’acquisto devi anche dimostrare di poter rispondere al bisogno espresso dal potenziale cliente, superando le sue obiezioni e barriere psicologiche. Le scienze comportamentali, studiando i fenomeni alla base dei processi decisionali, aiutano a definire gli step fondamentali della comunicazione efficace:
- attirare l’attenzione, incuriosire;
- mantenere l’interesse, intrattenere e informare;
- motivare all’azione.
Creare campagne strategiche in base ai dati demografici degli utenti
Google Ads è uno strumento di advertising molto versatile, che ti permette di creare campagne strategiche mirate sfruttando i dati demografici degli utenti e quelli relativi ai loro interessi. Queste informazioni, raccolte tramite la piattaforma Google Analytics, costituiscono preziose risorse per ottimizzare gli annunci su Google Ads e indirizzare più efficacemente l’attività di pay-per-click (PPC).Nella creazione delle tue Ads puoi sfruttare le possibilità di micro-targeting giocando su molte variabili utili alla profilazione degli utenti, come:
- genere ed età;
- posizione geografica;
- ora e lingua;
- categorie di interessi;
- segmenti in-marketing (prodotti o servizi che gli utenti cercano/ acquistano);
- dispositivi utilizzati.
Un’altra utile funzione è la possibilità di individuare i dati demografici dei clienti di alto valore (esistenti e potenziali) e, allo stesso modo, di eliminare la spesa pubblicitaria per gli utenti di basso valore, con un notevole risparmio di tempo e denaro.
Inoltre, in base a queste informazioni strategiche puoi raffinare il targeting per le campagne indirizzate a un pubblico freddo (che non ti conosce), opzione vantaggiosa soprattutto se usi la rete Display. Puoi anche provare a testare le Ads con nuovi segmenti di pubblico, e quindi restringere il targeting una volta confermati i risultati positivi.
Molto probabilmente l’idea che hai del tuo pubblico target non è definibile una volta per tutte, ma subirà modifiche nel tempo. Perciò la possibilità di avere dati demografici costantemente aggiornati sui tuoi clienti potenziali ti aiuta a migliorare una strategia di marketing indirizzando in modo più consapevole la comunicazione online con i tuoi utenti.
Puoi sperimentare su diverse strategie
Google Ads ti consente di sperimentare diverse strategie di offerta, ognuna delle quali si adatta meglio a determinati tipi di campagne e obiettivi pubblicitari.Ecco alcuni esempi di associazione tra obiettivi di base da raggiungere e strategie più adatte da implementare, se vuoi:
- che i clienti eseguano un'azione diretta sul tuo sito web, la migliore strategia è dare priorità alle conversioni;
- generare traffico verso il sito, strategia ideale è quella incentrata sui clic (offerte basate sul costo per clic, CPC);
- aumentare la brand awareness, la tua strategia dovrebbe dare priorità alle impressioni (offerte basate sul costo per mille impressioni visibili, vCPM);
- aumentare il numero di visualizzazioni o interazioni con i tuoi annunci video, puoi impostare l'offerta basata sul costo per visualizzazione (CPV) o sul costo per mille impressioni (CPM);
- aumentare la notorietà del brand tramite video Ads, puoi usare il costo per visualizzazione (CPV).
Questo è soprattutto possibile con le ad extensions, informazioni aggiunte agli annunci per renderli più efficaci e coinvolgenti, aumentando quindi il tasso d’interazione con essi (%CTR). Esse inoltre migliorano il posizionamento delle Ads nella SERP, influenzandone direttamente il punteggio di qualità e il ranking. Esistono molti tipi di estensioni degli annunci, per esempio sitelink, callout, snippet strutturati, di chiamata, sms, di località, eccetera.
Puoi rivolgerti ad AreaSEB per capire meglio come sperimentare questi strumenti avanzati e renderli davvero utili alle tue strategie di digital advertising.